SANTA  MARIA GORETTI: MARTIRE DELLA PUREZZA

6 luglio

“Dio sempre provvede!”

Terza di 5 fratelli, passa la fanciullezza come tutti gli altri bambini. E’ educata cristianamente in una famiglia povera ma ricca di serenità e di pace, insieme agli altri figli. La mamma stessa insegna ai piccoli le preghiere. Maria approfitta degli insegnamenti per trasmetterli ai fratellini. La chiamano Marietta, ragazzina di indole buona e docile, accettata e benvoluta da tutti.

Purtroppo un giorno il proprietario del podere di Pregiagna di Corinaldo preavvisa i Goretti che alla scadenza non avrebbe rinnovato il contratto di mezzadria. S’immagini la situazione: la famiglia Goretti, sei persone, genitori e 4 figli sarebbero rimasti senza lavoro e senza tetto. Luigi, il papà buono, non si scoraggia e rassicura subito: “Dio sempre provvede!”. Nell’ottobre 1897, Luigi e Assunta con i figli partono da Corinaldo per Paliano (Fr). Si stabiliscono in località Colle Gianturco.
E qui poco dopo giungono Giovanni e Alessandro Serenelli, padre e figlio, anch’essi marchigiani e si associano ai Goretti. La domenica si recano a messa in paese o a s. Procolo, in una chiesetta non molto distante dal convento dei Passionisti. Proprio un sacerdote passionista vi celebra la messa, così mamma Assunta ha occasione di conoscere i Passionisti, che un giorno avranno tanta parte nella glorificazione della sua Marietta.

Sembra procedere tutto normale, invece nel febbraio 1899 si arriva ad un improvviso “guasto per colpa del Serenelli padre” che litiga forte col padrone, racconta mamma Assunta. Il padrone licenzia il Serenelli e la famiglia Goretti. In fretta e furia bisogna di nuovo risolvere il problema del lavoro; si recano nelle Paludi Pontine per chiedere lavoro al conte Attilio Mazzoleni, che risponde: “Venite anche subito. Lassù avete mangiato polenta e pane di granturco; qui mangerete pane di grano”. Avrebbero trovato pure una grande casa in muratura ed un contratto a mezzadria. Mettono insieme la poca roba e partono per la “cascina antica”, a Le Ferriere, vicino Nettuno. La “cascina antica” è il casolare riservato ai coloni che coltivano il grosso podere delle Paludi Pontine. Marietta ha 9 anni. In questa zona vivrà la famiglia Goretti con i Serenelli sino al giorno della tragica fine della figlia.

La morte del papà

L’allegria chiassosa dei piccoli Goretti fa scoppiare di gioia il cuore dei genitori. La distesa dei campi di grano verde fa sperare un buon raccolto. Ma a fine aprile, Luigi avverte uno strano malessere. Pensa a una influenza di stagione. Si mette a letto. Ma il medico scopre che è malato di malaria, con polmonite e meningite. Luigi sta lottando contro la morte. Il parroco di Cisterna, portando i conforti religiosi, trova Maria e i fratellini a pregare per il babbo. “In quella occasione la vidi premurosa verso il padre e notai che invocava la Madonna per aiuto del padre stesso”. Luigi capisce che la morte è vicina e ripete: “Io muoio. Assunta; devi tornare al paese!”. Domenica 6 maggio 1900, Luigi, uomo laborioso, marito encomiabile, padre affettuoso e premuroso, convinto cristiano, cessa di vivere, ucciso dalla terribile malaria, sotto gli occhi dell’inconsolabile Assunta e tra le lacrime di Marietta e dei 4 fratellini. Viene portato al cimitero di Conca sopra un carro da lavoro, tirato dai buoi. Racconta Angelino, il figlio maggiore: “Montato sul carro, io custodivo la cassa per non farla cadere quando il carro sobbalzava; Marietta e i fratelli più piccoli seguivano tutti a piedi scalzi”. La nidiata è orfana del papà, l’avvenire si intravede tanto difficile.

Assunta coraggiosamente prende il posto del marito nel lavoro del terreno con i Serenelli. Marietta, decenne, deve pensare a governare la casa. Spiega la mamma: “A Ferriere, dopo il primo anno, morì mio marito ed io continuai la società col consenso del padrone, assumendomi il lavoro di mio marito e lasciando in casa, in mia vece, la piccola Maria per le faccende domestiche”. Principalmente deve “guardare i fratellini e le sorelline”.

“ Mamma, quando faccio la comunione io? “

Le preghiere e la recita di più rosari al giorno non bastano a Marietta. Desidera Gesù, vuole fare a tutti i costi la prima Comunione. Un giorno chiede : “Mamma, quando faccio la comunione io?”. Risposta: “Cuore mio, come la puoi fare, se non sai bene la dottrina? Non sai leggere, non ci sono soldi per farti il vestito, le scarpe, il velo; non hai un minuto di tempo libero, c’è sempre da fare…”. Niente la trattiene: “Mamma, ma così non la faccio mai! A Conca c’è sora Elvira che sa leggere. C’è pure don Alfredo che viene la domenica. Sbrigo la faccende e così mi lasci andare a Conca”. Marietta insieme col fratello Angelo comincia a recarsi quasi ogni giorno a Conca per la preparazione alla Prima Comunione. E’ pronta.

L’incontro struggente con Gesù (leggi di più…)

25/03/2010 |
PassionistiPiet.it tendopoli.it sangabriele.org vangelodelgiorno.org
PassioChristi.org Amici di Gesù Crocifisso - Fossacesia madonnadellastella.eu ancilla.it
zenit.org parrocchiadellannunaziata.it voxdeiart.org santagemma.org
Mamme per sempre - ONLUS Gloria.TV ASEAP campidelli