IL SANGUE DELLA NUOVA ALLEANZA

1 luglio

Parola di Dio

”Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi” (Lc 22,20).

“”Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26, 27-28).

Per la comprensione

- “Senza spargimento di sangue non esiste perdono” (Eb 9,22). L’uomo, in tutti i tempi e in tutti i luoghi, per implorare il perdono, ha offerto a Dio il sangue di animali innocenti. “Per questo neanche la prima alleanza fu inaugurata senza sangue. Mosè, dopo aver promulgato la legge, asperse il popolo con il sangue di vitelli e di capri, dicendo: “Questo è il sangue dell’alleanza che Dio ha stabilito per voi” (Cf. Eb 9, 18-20).

- Nell’ultima cena, con l’istituzione dell’Eucarestia, Gesù anticipa al Padre l’offerta del suo sacrificio per la remissione dei peccati e per concludere con l’umanità rinnovata una nuova alleanza nel suo sangue.

Rifletti

- “Questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati”. Gesù sta per immolarsi sulla croce, versando il suo sangue per ottenerci il perdono dei peccati. Ci anticipa e perpetua il dono, cambiando il vino nel suo sangue.

- Il sangue di Gesù che riceviamo nella Eucarestia è il segno e la sicurezza del perdono accordato: quel sangue ci purifica e ci rinnova profondamente. Dovremmo accostarci a riceverlo con la fede e con l’ardore di santa Caterina da Siena, la mistica del sangue di Cristo.

- Il sangue dell’Eucarestia ci ricorda continuamente la gravità del peccato che ha richiesto il sangue del Figlio di Dio per essere lavato: non può essere piccola cosa, se richiede un prezzo tanto alto!

- “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue”. Per gli Ebrei c’era una sola alleanza, quella del Sinai, tra Dio e il suo popolo. Gesù dichiara che quella alleanza è finita: nel suo sangue ne inizia una nuova ed eterna. La prima alleanza, stipulata con il sangue di animali, era solo una prefigurazione. Ma già i Profeti avevano annunziato la promessa di una Alleanza Nuova ed eterna, un patto per mezzo del quale Dio avrebbe donato al suo popolo tutto il suo amore, il suo perdono e la sua pace; una unione così intima e profonda, da essere simile a una unione sponsale, con la freschezza e la gioia di un amore giovane.

- Questa è l’alleanza di amore, conclusa nel sangue, con cui Gesù lega il suo cuore agli uomini, si promette all’umanità e la prende come sposa. Questo amore rivela la sua autenticità, perché si esprime per mezzo del suo sangue sparso e sanziona l’unione con il dono totale di se stesso. Sebbene la Passione sia un evento tragico, Gesù la considera come un fresco amore di fidanzato, ansioso di sbocciare in gioia completa e di realizzare una unione perfetta. Egli nella semplice parola “alleanza”, vuole manifestarci tutto il mistero del suo amore (Cf. J. Gallot, La Beata Passio, pag. 129).

- Secondo le parole di Gesù “Questa è la nuova alleanza nel mio sangue”, “nel calice c’è il sangue, ma è presente soprattutto e prima di tutto l’alleanza, cioè l’amore divino che si dona agli uomini definitivamente. Aggiungendo “Fate questo in memoria di me”, voleva che quell’ora, in cui era stata proclamata l’alleanza, si ripetesse senza fine nella storia” (Cf. J. Gallot pag. 130).

Confronta

- L’Eucarestia è il sacramento della fede: nel riceverla i sensi non mi aiutano a capire il mistero. Bevendo al calice, solo la fede mi dice che sto bevendo il sangue di Cristo. Per questo, prima di accostarmi all’altare, debbo rinnovare la mia fede per credere che sto per ricevere il sangue di Cristo che mi purifica e mi rinnova.

- Il “sangue dell’alleanza” mi ricorda tutto l’amore infinito di Gesù per me: non solo è stato versato per mio amore ma mi viene offerto ogni giorno per la mia salvezza. Nel sangue di Gesù debbo trovare ogni giorno la forza per essere sempre pronto a dare il mio sangue per il Signore e per i fratelli.

Pensiero di san Paolo della Croce: “Godo nel Signore che spesso vi troviate immersa ed abissata nella SSma Passione del dolce Gesù e nella gran fornace del Sommo Bene Sacramentato, perché ivi berrete a fiumi di fuoco di santo amore i tesori della divina grazia e sante virtù” (L. IV, 96).

Padre Alberto Pierangioli

28/06/2011 |
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