12/04/2012 |

É la prima santa che ha lasciato questo mondo agli inizi del secolo XX, proprio quando il nuovo secolo si apriva con l’orgogliosa persuasione che la Scienza avesse ormai definitivamente sconfitto ogni fede e ogni credenza.  Ricordarlo è un dovere, proprio perché si tratta di Santa Gemma Galgani, una ragazza umile, buona e colma di sofferenze, la cui vita è stata letteralmente inondata da doni soprannaturali che ella non cercava, ma che nessuno riusciva a contraddire o a negare. E tuttavia non sono stati i fenomeni straordinari a farla santa, ma la tenerezza con cui Gemma ha saputo soffrire abbracciata a Gesù Crocifisso.

Certo nella sua vita sembra, a volte, abolito il confine che separa questo mondo dall’altro: per Gemma sono normali le visioni di Angeli e Santi, della Vergine Maria e di Gesù Crocifisso, come sono frequenti le apparizioni e le vessazioni diaboliche che la tormentano. Ma l’essenziale è nella sua vocazione di “sposa del Crocifisso”, chiamata a condividere le pene di Gesù, a portarne le stigmate sul corpo, ad esperimentare anche l’abbandono da Lui provato sulla Croce, e a saper restare sempre immersa non nell’amore della sofferenza, ma nella sofferenza dell’amore. (leggi di più…)

11/04/2012 |

Via crucis del venerdì santo 2012 – Colosseo Roma

10/04/2012 |

Finalmente anche la Fraternità di Bari ha avuto il 22 gennaio 2012 il suo primo gruppo di 10 consacrati nelle mani del nostro assistente Don Giovanni Lorusso, delegato dal P. Alberto. I giorni passano ma le emozioni di quel momento sono vive e ben scolpite nei nostri cuori. È come se qualcuno avesse posto il suo sigillo. Siamo giunti al giorno della consacrazione con tanta sofferenza nel cuore per le prove che la vita ci presenta ogni giorno, ma dinanzi a Gesù tutto è svanito. La nostra anima è stata pervasa da una gioia immensa, che ha colmato tutto il vuoto lasciato dalla sofferenza. Oggi la vita scorre serena come prima, con i suoi problemi, ma oggi sentiamo di avere una marcia in più. Sentiamo la presenza del Signore più costante, che vigila, cammina e vive con noi e noi con Lui. È una sensazione bella che ci fa sentire protetti, sicuri e ci sprona nel cammino.                                                                                                                                                                                          Lorenzo e Mariella

04/04/2012 |

03/04/2012 |

CELEBRAZIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME
E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Cari fratelli e sorelle!

La Domenica delle Palme è il grande portale che ci introduce nella Settimana Santa, la settimana nella quale il Signore Gesù si avvia verso il culmine della sua vicenda terrena. Egli sale a Gerusalemme per portare a compimento le Scritture e per essere appeso sul legno della croce, il trono da cui regnerà per sempre, attirando a sé l’umanità di ogni tempo e offrendo a tutti il dono della redenzione. Sappiamo dai Vangeli che Gesù si era incamminato verso Gerusalemme insieme ai Dodici, e che a poco a poco si era associata a loro una schiera crescente di pellegrini. San Marco ci racconta che già alla partenza da Gerico c’era una «grande folla» che seguiva Gesù (cfr 10,46).

In quest’ultimo tratto del percorso si verifica un particolare evento, che aumenta l’attesa di ciò che sta per accadere e fa sì che l’attenzione si concentri ancora di più su Gesù. Lungo la strada, all’uscita da Gerico, sta seduto a mendicare un uomo cieco, di nome Bartimeo. Appena egli sente dire che sta arrivando Gesù di Nazaret, incomincia a gridare: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!» (Mc 10,47). Si cerca di farlo tacere, ma inutilmente; finché Gesù lo fa chiamare e lo invita ad avvicinarsi. «Che cosa vuoi che io faccia per te?», gli chiede. E quegli: «Rabbunì, che io veda di nuovo!” (v. 51). Gesù risponde: «Va’, la tua fede ti ha salvato». Bartimeo riacquistò la vista e si mise a seguire Gesù lungo la strada (cfr v. 52). Ed ecco che, dopo quel segno prodigioso, accompagnato da quella invocazione «Figlio di Davide», un fremito di speranza messianico attraversa la folla facendo sorgere in molti una domanda: quel Gesù, che camminava davanti a loro verso Gerusalemme, era forse il Messia, il nuovo Davide? E con il suo ingresso ormai imminente nella città santa, era forse giunto il tempo in cui Dio avrebbe finalmente restaurato il regno davidico? (leggi di più…)

01/04/2012 |

BENEDETTO XVI

UDIENZA GENERALE

Cari fratelli e sorelle,

con la Catechesi di oggi vorrei iniziare a parlare della preghiera negli Atti degli Apostoli e nelle Lettere di san Paolo. San Luca ci ha consegnato, come sappiamo, uno dei quattro Vangeli, dedicato alla vita terrena di Gesù, ma ci ha lasciato anche quello che è stato definito il primo libro sulla storia della Chiesa, cioè gli Atti degli Apostoli. In entrambi questi libri, uno degli elementi ricorrenti è proprio la preghiera, da quella di Gesù a quella di Maria, dei discepoli, delle donne e della comunità cristiana. Il cammino iniziale della Chiesa è ritmato anzitutto dall’azione dello Spirito Santo, che trasforma gli Apostoli in testimoni del Risorto sino all’effusione del sangue, e dalla rapida diffusione della Parola di Dio verso Oriente e Occidente. Tuttavia, prima che l’annuncio del Vangelo si diffonda, Luca riporta l’episodio dell’Ascensione del Risorto (cfr At 1,6-9). Ai discepoli il Signore consegna il programma della loro esistenza votata all’evangelizzazione e dice: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea, e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1,8). A Gerusalemme gli Apostoli, rimasti in Undici per il tradimento di Giuda Iscariota, sono riuniti in casa per pregare, ed è proprio nella preghiera che aspettano il dono promesso da Cristo Risorto, lo Spirito Santo.

Presenza orante della Vergine (leggi di più…)

30/03/2012 |

«Siate sempre lieti nel Signore!» (Fil 4,4)

Cari giovani,

sono lieto di rivolgermi nuovamente a voi, in occasione della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Il ricordo dell’incontro di Madrid, lo scorso agosto, resta ben presente nel mio cuore. E’ stato uno straordinario momento di grazia, nel corso del quale il Signore ha benedetto i giovani presenti, venuti dal mondo intero. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti che ha fatto nascere in quelle giornate e che in futuro non mancheranno di moltiplicarsi per i giovani e per le comunità a cui appartengono. Adesso siamo già orientati verso il prossimo appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013, che avrà come tema «Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (cfr Mt 28,19).

Quest’anno, il tema della Giornata Mondiale della Gioventù ci è dato da un’esortazione della Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi: «Siate sempre lieti nel Signore!» (4,4). La gioia, in effetti, è un elemento centrale dell’esperienza cristiana. Anche durante ogni Giornata Mondiale della Gioventù facciamo esperienza di una gioia intensa, la gioia della comunione, la gioia di essere cristiani, la gioia della fede. È una delle caratteristiche di questi incontri. E vediamo la grande forza attrattiva che essa ha: in un mondo spesso segnato da tristezza e inquietudini, è una testimonianza importante della bellezza e dell’affidabilità della fede cristiana. (leggi di più…)

30/03/2012 |

VIAGGIO APOSTOLICO IN MESSICO E NELLA REPUBBLICA DI CUBA
(23-29 MARZO 2012)

SANTA MESSA

OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Plaza de la Revolución di La Habana
Mercoledì, 28 marzo 2012

Cari fratelli e sorelle!

«Benedetto sei tu, Signore Dio… Benedetto il tuo nome glorioso e santo» (Dn 3, 52). Questo inno di benedizione del Libro di Daniele risuona oggi nella nostra liturgia invitandoci ripetutamente a benedire e lodare Dio. Siamo parte della moltitudine di quel coro che celebra il Signore incessantemente. Ci uniamo a questo insieme di azioni di grazie, ed offriamo la nostra voce gioiosa e fiduciosa che cerca di consolidare nell’amore e nella verità il cammino della fede.

«Benedetto sia Dio» che ci riunisce in questa piazza emblematica, affinché ci immergiamo più profondamente nella sua vita. Provo una grande gioia nell’essere oggi tra voi e presiedere questa Santa Messa nel cuore di questo Anno giubilare dedicato alla Vergine della Carità del Cobre….

…Nella prima lettura che è stata proclamata, i tre giovani, perseguitati dal sovrano babilonese, preferiscono affrontare la morte bruciati dal fuoco piuttosto che tradire la loro coscienza e la loro fede. Essi trovarono la forza di «lodare, glorificare e benedire Dio» nella convinzione che il Signore del cosmo e della storia non li avrebbe abbandonati alla morte ed al nulla. In effetti, Dio non abbandona mai i suoi figli, non li dimentica mai. Egli sta al di sopra di noi ed è capace di salvarci con il suo potere. Allo stesso tempo, è vicino al suo popolo, e per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo ha voluto porre la sua dimora tra noi. (leggi di più…)

29/03/2012 |

VIAGGIO APOSTOLICO IN MESSICO E NELLA REPUBBLICA DI CUBA
(23-29 MARZO 2012)

SANTA MESSA IN OCCASIONE DEL 400° ANNIVERSARIO
DEL RITROVAMENTO DELLA VIRGEN DE LA CARIDAD DEL COBRE

OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Solennità della Annunciazione del Signore
Lunedì, 26 marzo 2012

Cari fratelli e sorelle!

Rendo grazie a Dio che mi ha permesso di venire tra voi e realizzare questo viaggio così desiderato. ……Questa Santa Messa, che ho la gioia di presiedere per la prima volta nella mia visita pastorale a questo Paese, si inserisce nel contesto dell’anno giubilare mariano, convocato per onorare la Vergine della Carità del Cobre, Patrona di Cuba, nel quattrocentesimo anniversario della scoperta e presenza della sua venerata immagine in queste terre benedette. (leggi di più…)

28/03/2012 |
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