Cari amici anch’io come voi desidero lodare e ringraziare nostro Signore Gesù per aver incontrato nel nostro cammino spirituale il caro Padre Alberto.
Raccontava che il suo desiderio era quello di andare missionario all’estero per la sua Congregazione Passionista e invece lo divenne pienamente nella Chiesa universale, sviluppando la sua vocazione dall’insegnamento alla direzione di comunità religiose passioniste fino alla fondazione, nel Movimento Laicale Passionista Italiano,del nostro gruppo degli Amici di Gesù Crocifisso.
Ha messo a disposizione di tutti la sua vita religiosa passionista sacerdotale e, come ha detto Papa Francesco nel messaggio per la giornata missionaria mondiale 2015, lo voglio ricordare come: UN DONO D’AMORE al servizio dell’annuncio del Vangelo, ricordando che, prima di essere un bisogno per coloro che non lo conoscono, l’annuncio del Vangelo è una necessità per chi ama il Maestro.
Riconoscendo il suo carisma passionista ha voluto farci capire che la Santità è l’Amore e ha voluto accompagnarci alla sua Sorgente, dove la Croce non è motivo di dolore ma di vita e redenzione. Infatti il suo punto centrale rimarrà sempre nella PROMESSA D’AMORE, a cui Padre Alberto faceva continuamente riferimento per il nostro stile di vita: Gesù Amore mio crocifisso fa che io ti ami e ti faccia amare: riconoscerlo, amarlo e servirlo nei fratelli, specialmente nei crocifissi.
Ci richiamava ad essere sereni nella nostra vita quotidiana, perché Gesù, che ci aveva attratto, e la gioia del Vangelo che avevamo scoperto ci chiamava a testimoniarlo con sincerità di cuore.
Con la sua mitezza e tenacia padre Alberto ci ha ricolmato di grazie, perché ci ha illuminato sulla meditazione della Passione di Gesù e ci ha fatto conoscere un grande santo, San Paolo della Croce che in essa aveva visto e contemplato “la più grande e stupenda opera del Divino Amore”.
Lo ricordo con tanta tenerezza e quando lo andai a salutare per l’ultima volta insieme ad altri nostri amici lo vidi assopito sul suo letto di sofferenze, però riuscì a salutarci e dirci fievolmente: “Sono nelle mani del Signore”.
Ripensai poi a quello che disse Papa Francesco in una omelia nella cappella di Santa Marta: “Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore”.
Così fu la vita di Padre Alberto, fare sempre la volontà di Dio e per me sarà sempre un uomo giusto e santo.
Con affetto vi saluto.

Patrizia M.

10/01/2016 | Tags: | Categoria: Archivio News, Testimonianze |

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