…non ho parole per esprimere il dolore nella perdita ed allo stesso tempo la gioia, di sapere che il nostro amato Padre Alberto ha raggiunto Gesu’ per mano a Maria proprio alla pre-vigilia del Natale.

Io l’ho saputo solo al mio ritorno dalla Messa della Vigilia.  Da allora avrei voluto proprio scrivervi ed unirmi a voi in ringraziamento e per un abbraccio se pure via etere per l’amore che ci ha unito a Padre Alberto e tra noi come sue figlie spirituali.
Sono ora appena rientrata dopo due settimane e solo ora ho letto il vostro appello perche’ si possa scrivere un ricordo, un pensiero.
Non so se saro’ in tempo per via della pubblicazione della vostra rivista ma volevo scusarmi con voi e chiedervi perdono per non avere scritto subito un pensiero d’amore per lui.
Quando mori’ mia mamma una delle cose che caratterizzavano il lutto profondo era proprio quello di non riuscire a trovare le parole per esprimere niente, niente veniva alle labbra.
Il 22 Dicembre e’ la stessa data di quando mori’ mio papa’ terreno e la stessa col mio Padre Spirituale adesso.
Non riuscivo a parlarne, scriverne o altro.
Ho fermato le lacrime pensando alla sua gioia in Cielo e non volevo intristirlo ma penso che se comincio come adesso sara’ molto difficile smettere.
Un Padre, un Padre vero, un uomo di Dio di una integrita’ e dolcezza straordinari, un esempio di Santita’ e di sacrificio nei suoi numerosissimi impegni nel farci tutti crescere e portare al Crocefisso-Risorto.
E potrei dire di piu’ ma pur sapendo che anche queste misere parole non riescono affatto a dirvi quanto lo abbia amato, ne sia stata profondamente grata di tutto e per tutto e il conoscerlo, se pur via etere, sia stato per me, una luce nella vita, un formarmi, ben vedendo la sua Santita’ non solo esteriore ma interiore.
Ha portato una croce ben pesante che ha portato con fiducia.
Entro’ alla vita religiosa a soli 16 anni, il saperlo fu fonte di grande commozione ed arrivando ora agli 86, mi venne in mente la frase del Nunc dimittis: “Ed ora lascia che il tuo servo vada in pace, secondo la tua promessa, oh Signore…”.
Si’, e’ come se ci fosse stato mostrato incamminarsi per mano a Maria nostra Madre, verso quella strada di luce nel piu’ alto dei CIeli, che solo i Santi e i Beati hanno il privilegio di percorrere per arrivare ad abbracciare Gesu’.
Un Santo dei nostri tempi, un gigante dell’anima.
Con un grande abbraccio fraterno a voi ed a tutti gli AGC.
Con tanto amore
in fede

Marina

26/01/2016 | Tags: | Categoria: Archivio News, Testimonianze |

1 commento

  1. Padre Alberto ha lasciato un vuoto immenso eppure a vederlo piccolo delicato nei gesti sempre pronto ad aiutare, ma soprattutto ad ascoltare..questo è quello che più manca a tutti noi. La sera per sentirlo più vicino prendo in mano la preghiera scritta da lui quella di AGC e nel recitarla assaporo i bei momenti che siamo riusciti a trascorrere insieme ,sopratutto penso che quelle parole sono il frutto del suo immenso amore. Io personalmente che non avevo un gruppo perché sono di Roma nei momenti di difficolta scrivevo e nell’arco di massimo mezzora arrivava una risposta; sempre parole di conforto. Oggi che non c’è più spesso sfoglio la raccolta di pensieri contenuti in questa rivista e allora mi sembra quasi che lui è vicino a tutti noi e con il suo sorriso meraviglioso quasi simile all’innocenza di un bambino ci dica grazie… con il suo solito filo di voce .Padre Alberto ci hai amato immensamente, anche noi lo amiamo aggi più di ieri.

    Commento di elena — 27 gennaio 2016 @ 15:50

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